Isola d'Elba

Da vedere a Rio nell'Elba e dintorni

MUSEO ARCHEOLOGICO
Per una completa conoscenza del comune di Rio nell'Elba risulta molto interessante visitare il "Museo Archeologico" del Distretto Minerario. Il percorso espositivo abbraccia un lungo arco cronologico: dalle prime manifestazioni conosciute, che risalgono ad un momento avanzato dell'età del Rame, attraverso le testimonianze di età protostorica, etrusca, romana e tardo medioevale. Telefono: 0565 939182

MUSEO DELLA GENTE DI RIO
Nel museo sono esposti circa 200 campioni provenenti dalle zone minerarie dell'Elba orientale suddivisi per cantiere di ritrovamento. In esposizione campioni di notevole interesse sia scientifico che collezionistico e strumenti originali del minatore. Telefono: 0565 939182

CASTELLO DEL VOLTERRAIO
Resti di un castello di epoca pisana risalente all'XI secolo d. C. progettato dall'architetto Vanni di Gherardo Rau venne edificata sui ruderi di un'acropoli etrusca; l'intera pendice dello zoccolo roccioso di cui il castello occupa la sommità dovette essere circondata da mura. Arroccata su una rupe di 380 metri di altezza domina la baia di Portoferraio. Si raggiunge percorrendo la strada che collega Rio nell'Elba a Magazzini.

EREMO DI SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA
L'eremo è secolare luogo di meditazione e di preghiera risalente probabilmente ad epoca romanica, ma ampliato e rimaneggiato nel 1634. Adiacente all'eremo sorge un piccolo santuario del XVI secolo, si trova sulla strada per Nisporto nei pressi dell'antica Grassera, un villaggio medievale distrutto dai pirati turchi nel 1500.

CHIESA PARROCCHIALE SS. GIACOMO E QUIRICO
Eretta durante il dominio pisano sull'isola e successivamente fortificata con solidi bastioni, denuncia nell'impianto a tre navate la sua origine medievale, seppure oggi appaia modificata da restauri e rimaneggiamenti settecenteschi.

CHIESA DEL PADRETERNO E DELLA SANTISSIMA TRINITA'
La chiesa del Padreterno e della Santissima Trinità è un edificio sacro che si trova in località Padreterno a Rio nell'Elba.

ORTO BOTANICO "ORTO DEI SEMPLICI"
Situato in un terreno di circa un ettaro nei pressi dell'Eremo di Santa Caterina, è nato nel 1997 come luogo di studio delle biodiversità delle piante ospiti dell'Isola d'Elba e delle altre isole dell'arcipelago toscano. All'interno dell'area vari cartelli esplicativi danno informazioni sulle specie raccolte, le loro particolarità e gli usi popolari, sviluppatisi in migliaia di anni, per l'utilizzo in medicina e per l'alimentazione delle popolazioni isolane. Telefono: 0565/943261

MINIERE DI FERRO DI RIO ELBA
L'estrazione del ferro risale nell'Elba al VI secolo a.c., trovando una citazione in proposito nell'Eneide, ad opera delle popolazioni etrusche, che lavoravano il minerale in loco, come è dimostrato dai resti dei forni di riduzione, ma soprattutto lo esportavano verso la costa di Populonia e del Golfo di Follonica, luoghi ove era più facile approvvigionarsi del carbone vegetale. Telefono: 0565/962088

LAVATOI PUBBLICI
Unica struttura del genere nell'isola, si trovano al termine del paese di Rio nell'Elba, e denotano l'abbondanza di acqua della zona. I lavatoi sono scavati nella pietra all'interno di un sobrio edificio illuminato da grandi finestroni.

CASA NEL PARCO DI RIO NELL'ELBA
Le case del Parco sono state progettate e realizzate con il preciso intento di avvicinare il turista agli straordinati valori geologici, biologici e culturali dell'Isola d'elba e delle altre isole dell'Arcipelago, facendogli percorrere un itinerario per immagini che illustrano gli angoli più suggestivi del territorio. L'allestimento dei centri visita, veri e propri centri didattici. sta tuttora continuando per contribuire al perfezionamento del progetto complessivo di divulgazione e promazione del patrimonio ambiantale e culturale del nostro territorio.La 'Casa del Parco di Rio nell'Elba' è situata in Località I Canali.

FORTEZZA DEL GIOGO
Poco distante da S. Caterina, la fortezza è purtroppo in condizioni disastrose. Eppure dalle sue mura si gode un panorama superbo sull'Isola e sulle sottostanti rovine di Grassera. In riferimento alla città perduta di Grassera, vale la pena ricordare che questo borgo medievale fu cancellato dalla faccia della terra nel corso del Cinquecento.